CASTELLO BRIANZA
«Geniale». È questo l’aggettivo che il grande fotografo Oliviero Toscani usa per definire l’installazione dell’artista Davide Giuseppe Mauri descrittagli al telefono mentre si trova in un suk a Istanbul. «È geniale. Faccia i miei complimenti ai ragazzi. Un’idea davvero geniale. Lo assumo io nel mio studio, questo ragazzo. Spero abbia fatto una scuola d’arte». Quando però gli spieghiamo che nessun visitatore della mostra di Galbiate potrà vedere l’opera perché il sindaco di Castello Brianza, Luigia De Capitani, ha deciso di censurarla mandando all’artista una diffida a non mostrarla, a meno di non volere rischiare una denuncia, Toscani va su tutte le furie. E, come era prevedibile, sbotta: «Chiunque censura è un imbecille. E lo stesso posso dire anche di questo sindaco». D’altra parte, in fatto di censure, Toscani se ne intende. Nel corso della sua lunga carriera più di una volta s’è dovuto confrontare con atteggiamenti censori. E recentemente, alcune sue campagne pubblicitarie sono balzate agli onori della cronaca proprio per questo motivo. In un caso, a far discutere sono stati gli scatti per un marchio di abbigliamento che ritraeva una coppia di uomini in diverse situazioni di vita quotidiana e anche in atteggiamenti omosessuali; in un altro, invece, la scure della censura è calata sugli scatti eseguiti per un marchio di abbigliamento per piccoli in cui si ritraeva una bimba in atteggiamenti da donna. Davanti alla censura, non si può fare quasi nulla. Dice: «la censura non si può aggirare». Ma non per questo bisogna rassegnarsi. Anzi, «gli artisti devono continuare a fare le loro cose» e andare avanti. Certo, «il sistema cerca di fermarli, ma gli artisti non devono fermarsi, ma continuare a portare avanti il loro discorso». Netto il giudizio sul comportamento del sindaco che, come raccontavamo l’altro giorno, senza nemmeno vederla, ha condannato senza appello la fotografia che ritrae disteso nudo e in posizione fetale Davide Giuseppe Mauri sulla tomba dei genitori morti dieci anni fa. «Il comportamento del sindaco è quello classico di tutti i politici. Siccome sono dei mediocri e non sanno fare nulla, si spaventano di fronte a qualsiasi espressione che non rappresenti la loro mediocrità». A meno di improvvisi quanto improbabili colpi di scena, nonostante il pieno appoggio morale di Toscani all’artista, nessuno dei visitatori della mostra allestita in Villa Bertarelli a Galbiate potrà ammirare la foto che fa parte dell’installazione di Mauri. Tutti, però, davanti a quel drappo nero, si chiederanno perché di quella scelta. Stupendo tutti, con in mano la diffida del sindaco che gli impediva di pubblicizzare la foto, l’artista invece di ritirare l’opera, l’ha integrata aggiungendovi la lettera del sindaco e la sua di risposta.
Fabrizio Alfano (tratto da: la Provincia di Lecco, 18 aprile 2007)
fonte: infonodo
parole per commentare non ce ne sono, magari lasciando un messaggio sul forum del comune di Castello Brianza
