Blues Traveler by Konrad  

In fotografia esistono alcune “regole” inscritte profondamente nel DNA del fotografo, se si dice “composizione” pavlovianamente si risponde

“la regola dei terzi”

La Regola dei Terzi prevede di comporre l’immagine seguendo delle linee che dividono l’inquadratura appunto in terzi.

Inquadrando secondo la regola di porre ad esempio 1/3 di cielo e 2/3 di paesaggio.

Questo tipo di composizione segue le regole della sezione aurea tanto cara agli antichi Greci per avere una immagine non statica ed equilibrata.

Ora, il problema nasce dal fatto che la divisione della immagine in terzi è piuttosto lontana del reale valore della sezione, è in effetti una grossolana approssimazione.

La sezione aurea è un rapporto tra due segmenti e la loro somma:

|—A—|——B——|


a:b=(a+b):a
il rapporto tra il segmento a e il segmento b vale circa a/b=0,618 ossia se a è lungo 1 b è lungo 1,618

Ora nella nostra regola dei terzi questo rapporto vale è 0,5 perché appunto b=a*1,618=1*1,618 approssimato a 2 :p

Andreas Feininger nell’indispensabile La fotografia. Principi di composizione consiglia di usare come rapporto a=5 e b=8 (che corrisponde come approssimazione a 0,625) potremmo definirla quindi la regola dei 5/13 😀

la scelta di 5 e 8 deriva molto probabilmente dalla approssimazione di Fibonacci per il valore della sezione aurea (il  rapporto tra due numeri consecutivi della serie di fibonacci tende alla sezione aurea) :

In pratica in cosa si differenzia una foto composta con la regola dei terzi con una composta secondo il rapporto 5:8?

I 5:8 portano a una composizione più raccolta verso il centro, mentre quella con la regola dei terzi spinge verso i bordi della foto i soggetti:

Regola dei Terzi Vs 5:8

Come si può notare la differenza non è poi così “eclatante” ma ai fini della composizione usare un rapporto 5:8 permette di valorizzare meglio i soggetti, soprattutto nella fotografia di paesaggio la differenza è più marcata.

Regola dei Terzi Vs 5:8
composizione secondo la regola dei terzi

Regola dei Terzi Vs 5:8
composizione secondo un rapportodi  5:8

Per aiutarsi in photoshop, si può settare la griglia in modalità “percentuale” con un valore di 7,69%.

Regola dei Terzi Vs 5:8

In fase di composizione invece, basta ricordarsi di comporre “più verso il centro” della foto rispetto la regola dei terzi 🙂

9 Responses to “Il falso mito della Regola dei Terzi”

  1. Complimenti, articolo molto interessante!

    Certo, è più facile inquadrare ad 1/3 piuttosto che pensare a 5/8, ma visto che la differenza non è tanta le prossime volte sposterò di qualche cm il soggetto.

    Ai fini della lettura dell’immagine bisognerebbe poi considerare dove rimane il resto del soggetto il cui dettaglio principale ricade sui terzi o i 5/8

    Nel caso del cane del tuo esempio la differenza è ancora più marcata perché il corpo è oltre, quasi agli estremi con la regola dei terzi. A corpo invertito (con la coda più in basso e più al centro della testa) l’effetto sarebbe stato diverso.

    Insomma, inquadriamo con un po’ di flessibilità, o le foto saranno tutte piatte ed uguali 🙂

  2. Latente says:

    Ma si Alessandro 🙂
    è una cosa che avevo letto su “principi di composizione” e volevo riportarla.
    Con photoshop è facile da applicare, basta visualizzare una griglia personalizzata (edit->preferenze->griglia) con un valore di 7,69% e poi si contano 5 o 8 linee 🙂

    la foto che ho postato non è il massimo, con una paesaggio probabilmente il discorso è piu evidente piazzando la linea dell’orizzonte a 5/13 rispetto a 1/3

  3. Daniele says:

    Bell’articolo!
    Ogni volta che qualcuno mi chiedeva le regole della fotografia io rispondevo: “Si, c’é la regola dei terzi, che è bene conoscere, poi è vero che è meglio ripulire l’immagine dai vari elementi… la verità è che il bello nel conoscere le regole è anche sapere andare oltre. TA-DAAA! Regola dei 5:8”

  4. emiliano says:

    ciao
    articolo molto interessante.
    Ho provato a cercare in rete il libro di Feininger ma nada.
    Conosci qualche libreria online che ce l’abbia ancora a catalogo.

    ciao
    E

  5. Salve, articolo interessantissimo. Ho visto che esiste un sotware, Golden Ratio, freeware che permette di sovrapporre alle immagini e non solo la sezione aurea, ma non riesco a scaricarlo ne dal sito proprietario ne da altre aprti. Sapete se esiste un valido software gratuito che faccia altrettanto?
    Il link al suddetto software non lo scrivo ma basta cercare su Google “Golden Ratio” e lo trovate immediatamente.
    Grazie.

  6. Latente says:

    @adolfo
    lo avevo scaricato un paio di giorni fa.
    ti ho messo il file di setup qui:
    http://www.mediafire.com/?sharekey=c57384fa51c8c50a5a3d773badf21430e04e75f6e8ebb871

  7. daniele nesi says:

    il preblema delle regole è che fanno smettere di pensare con la propria testa.
    nello specifico…la sistematica applicazione di sta benedetta regola dei terzi porta a risultati prevedibili, noiosi….e comunque non è applicabile a scene che presentano soggetti multipli o scene con soggetti su piani diversi.

    una composizione è corretta se funzionale al concetto che si intende rappresentare.
    i manuali propongono formule, regole, ricette per una composizione “meccanica” cioè una composizione slegata dal concetto che si vuole esprimere.

    la composizione, cioè l’equilibrio estetico è un mezzo attraverso il quale è possibile rendere fruibile l’intento…i manuali invece ne fanno un fine.

  8. Latente says:

    Orpo nessuno mi aveva avvertito che questo articolo è stato lincato su wikipedia 🙂
    devo riprenderlo in mano 🙂

  9. ondapi says:

    Le regole sono fatte per esser infrante, e come tale anche la regola dei terzi non è esente da questo.
    La considero ottima per un utilizzo scolastico di composizione, aiuta il fotografo a vedere con occhio differente quello che inquadra e a comporre l’immagine, visto ormai che è l’unica cosa che resta da fare con tutti questi automatismi (dove l’ho messo il lunasix…), dopo in seguito un proprio stile verrà…
    …insomma ti insegna che puoi usare tutto l’elemento sensibile per fare uno scatto e non solo quella dannato quadratino dell’autofocus al centro.