Blues Traveler by Konrad  

Il Rivelatore è il chimico più importante di tutto il processo di sviluppo.

Il suo compito è trasformare gli alogenuri d’argento colpiti dalla luce in argento metallico.
E’ il come che fa la differenza 🙂

Di rivelatori ne esistono diversi, con comportamenti diversi dipendenti della composizione chimica e dalla diluizione a sono utilizzati. Sommariamente possiamo dividerli in:

Universali: come dice il nome vanno bene per tutti, grana bassa, contrasti contenuti, compensazione media; a questa categoria appartengono i classici d76-id11 di Kodak e Ilford con formula metolo-idrochinone.
Ad Alta Energia: sono pensati per sviluppare le pellicole ad alta sensibilità o per gli sviluppi forzati, ad esempio l’ornano ST33.
Finegranulanti: sono sviluppi con sostanze che “sciolgono” la grana, abbassano il contrasto e la risolvenza, non li ho mai usati, dovrebbero essere utili per i ritratti.
A grana fine: hanno una azione particolare “sbriciolano” la grana, sono usati quando si tira la pellicola, ad esempio l’ilford Perceptol e il kodak Microdol, alcuni richiedono una compensazione di esposizione fino a -1Ev.

Ora quale scegliere? va a gusti semplice, provateli e cercate quello che più si adatta al vostro lavoro.

Io uso solo 2 rivelatori il Rodinal e il D76/id11 il primo lo uso quando voglio foto con una bella grana secca e un buon contrasto e tanta nitidezza, il secondo in tutti gli altri casi: grana più morbida, grigi vellutati, ampie gamme tonali.

I rivelatori si trovano in commercio sotto forma di liquido concentrato o di polvere, in genere durano un anno in contenitori intatti, 6 mesi per i liquidi preparati o confezioni aperte. Ad esempio l’Id11 è in polvere (2 buste) da sciogliere in 1 litro di acqua a 40°, una volta preparato lo divido in 4bottigliette da 250cl.

Id11, polvere per fare 1 litro

Al momento di sviluppare bisogna preparare lo sviluppo secondo la diluizione desiderata, nelle indicazioni di solito si trovano le scritte stock,1+1,1+3,1+25,etc..

La diluizione modifica il comportamento del rivelatore, ad esempio il d76 stock è leggermente finegranulante a 1+1 ha un comportamento da universale. Il rodinal a 1+25 è energico a 1+50 diventa compensatore e aumenta l’effetto di microcontrasto locale a 1+100 e oltre quasi “miracoloso” 😉

Lucky 100 in Rodinal

stock indica che bisogna utilizzare il rivelatore cosi come è, 1+1 vuol dire una parte di rivelatore e una di acqua, 1+25 una di rivelatore e 25 di acqua e cosi via.

Ad esempio: vogliamo sviluppare un rullo di Tri-x400, andiamo sulla Massive Dev Chart e selezioniamo la pellicola e il rivelatore, una volta scelta la diluizione adatta troveremo il tempo di sviluppo diciamo rodinal 1+50 per pellicola 120 non tirata: 13min.

Ora dobbiamo preparare la soluzione: sul fondo della tank è indicata il volume di rivelatore da usare, nel mio caso per la tank in metallo 440cc. Mi serviranno quindi 440/(1+50)=8,6cc arrotondato a 9 di rodinal e 431 di acqua.

4ml di rodinal misurati con un tappino per sciroppo per la tosse

Di solito preparo i chimici una mezz’oretta prima di sviluppare in bottiglie di acqua minerale da 750cc e li tengo in un catino pieno di acqua a 20°.

alcuni Link per le accoppiare rivelatore/diluizione e tempo di sviluppo

lo stupendo d.r.fotografia

e gli indispensabili
http://www.contrasti.it/iaf/techdata/show_film_dev.php?sh=&sn=y
http://www.digitaltruth.com/devchart.html


WPP 2008

Winners gallery 2008 – World Press Photo

Selezionate le foto del WPP 2008, concorso fotogiornalistico.
Una delle cose belle, quando leggo i commenti qua e là sui siti internet, sono i commenti alla “bruttezza”, agli “errori della tecnica” di questo tipo di foto.

E già, quanto ti salta in aria un kamikaze a 10m la prima cosa a cui pensare è la regola dei terzi. 😉

cmq le mie preferite:


Zsolt Szigetváry
, Hungary, MTI.
Couple targeted in anti-gay violence wait for medical help, Budapest, Hungary

e
Stanley Greene
, USA, Noor.
Attack plan drawn in sand, Chad-Sudan border, January

sono molto contento per Massimo Siragusa che a me piace tantissimo
www.worldpressphoto.org/index.php?option=com_photogallery…

e per Platon www.worldpressphoto.org/index.php?option=com_photogallery…

Set of Tanks

Le Tank, plastica o metallo?

La tank è dove avviene tutto il processo di sviluppo, ne esistono di vari modelli e marche
vediamo quali sono le caratteristiche principali.

La prima cosa da guardare è il formato, esistono tank solo per il 35mm o solo per il 120, o tank multiformato con le spirali che si possono allargare, tank che per sviluppare più pellicole contemporaneamente.
Nella foto potete vedere una classica tank AP di plastica multiformato la tank è composta da un corpo (3), dal coperchio a tenuta di luce (4) con il sistema per inserire i chimici e il tappo di chiusura (5) che impedisce ai chimici di uscire quando viene ribaltata.
Nella tank trovano posto o due spirali di plastica per il 35mm o una per il formato 120 (6). La spirale ha un meccanismo che permette di allargarla a seconda del formato di pellicola da sviluppare 35mm,127 o 120/220.

La seconda differenza tra le tank è tra le tank di metallo (1) e quelle di plastica (3,7).
Quale scegliere va un po a gusti, trovo la tank di metallo più facile da caricare rispetto a quella di plastica, non si inceppano e possono essere usate anche quando sono ancora umide, ma richiedono un po più di manualità all’inizio.
attualmente ho 3 tank:

  • 1 di metallo 120
  • 1 di plastica per 35mm
  • 1 di plastica multiformato

la multiformato è la più versatile, posso svilupparci due pellicole 35mm o due pellicole 120 contemporaneamente (si inseriscono le pellicole una dietro l’altra attaccando la coda della prima con la testa della seconda con un pezzettino di nastro adesivo), ma ha il difetto di essere grossa e di “consumare” molto liquido di sviluppo, quindi se devo sviluppare un solo rullino uso le due tank più piccole.

A seconda che si usi una tank di metallo o di plastica cambia il modo con cui si carica la pellicola:

Nelle spirali di metallo la pellicola si carica dal centro verso la periferia. Al centro della spirare si trova una mollettina di metallo tenendo la tank con la mano destra si abbassa con il pollice la molletta, con la mano sinistra tenendo il centro della pellicola si infila la testa della pellicola e si blocca. Poi piegando leggermente i bordi della pellicola e facendo ruotare la spirale si inserisce tutto il film.

Nelle spirali di plastica avviene il contrario, si inserisce la pellicola attraverso la slitta di ingresso poi con movimenti alternati la si fa avanzare nella spirare. Se questa è umida o sporca, o se la pellicola è particolarmente rognosa (spessa o molto incurvata) si inceppa o fa fatica ad avanzare.

Poi nelle prossime lezioni mostrerò qualche video esplicativo.

Concludendo per iniziare, vi consiglio la tank AP multiformato costa circa 25€ e vi permette di sviluppare tutto.

Prossima lezione: i chimici


Visto che più volte mi sono state chieste spiegazioni su cosa serve per e come si sviluppa; inizio a scrivere questa mini introduzione al mondo alchemico della camera oscura.

Una premessa, il mio approccio è camera oscura è molto “rozzo”, il mio fine è sviluppare la pellicola e scansionare con il minimo impegno e dispendio…se poi tra 30anni i negativi saranno da buttar via perché mal lavati non lamentatevi con me.

Facciamo il primo passo:

Per sviluppare serve un posto buio, io ho risolto sviluppando di notte con il favore delle tenebre, tapparelle chiuse, luci spente mi chiudo in bagno e carico la tank.
La soluzione più intelligente invece è comprarsi una changing bag o camera oscura portatile, dato che non è un oggetto economicissimo per quello che vale non l’ho mai comprata, fate conto che una di dimensioni utili cosa sui 30/40€. Io vivo felice al buio nel bagno dove poi appendo le pellicole nella doccia ad asciugare tutta la notte.

Risolto il problema del buio cosa serve?

  • una tank multiformato
  • qualcosa per appendere le pellicole bagnate
  • bottiglie di plastica varie per i chimici
  • una caraffa da almeno 1,5l
  • un termometro ad alcol che misuri temp. fino ai 50°
  • qualcosa per misurare i chimici

Per appendere le pellicole io uso le apposite coppie di mollette, una ha un gancio per essere appesa, un altra ha invece un peso attaccato per tenere tesa la pellicola mentre asciuga.
Alcuni hanno risolto invece con le più economiche mollette ferma fogli:

 

(se pensate di sviluppare i 120 prendete quelle più grosse)

Bottiglie, io uso diverse bottiglie di acqua minerale per diversi scopi:  3 bottiglie da 750cc per i chimici pronti per lo sviluppo, 4 bottiglie da 250cc per gli sviluppi concentrati in polvere.

Per misurare i chimici io uso una bilancia elettronica da cucina e un ditale graduato per gli sciroppi della tosse, poi nella prossima lezione mi spiegherò meglio.

Prossima lezione: La Tank quante ne servono, quale serve.

Ho costruito e uso con profitto un piccolo tavolo da still life:

DIY Still life table

L’ho costruito con un pannello di PVC 100cm x 50cm spesso 3mm comprato da Brico.
Con un chiodo arroventato ho fatto due buchi in alto e due tacche in basso, utilizzando un filo di naylon da stendibiancheria piego il tavolo e gli do la tipica forma incurvata.

Quando non mi serve, sgancio i fili dalle tacche e il tavolo torna piatto e lo posso mettere via.

Per tenere fermo il tavolo uso dei normali morsetti a molla. Qui un set pronto:

01022007(006)

e il risultato:

Bitter

altre foto le trovate sul mio strem di Flickr.


katz23

utilizzando il kit sviluppato da Mr.Lee che ora sta sperimentando la videocamera per gatti.
un altro padrone ha mandato a zonzo un gatto con la fotocamera al collo, sul sito potete trovare le foto fatte dal gatto Fritz:

sul sito di Lee si può comprare la fotocamere montata per 45€, in kit a 24€ e a soli 5,5€ il chip di controllo: http://www.mr-lee-catcam.de/pe_cc_o_de.htm

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