Da sempre sono interessato al mondo dei fotofonini.
Volente e nolente si stanno inserendo come nuovo modo di fruire e generare fotografia, dove nel genere “candid” sono perfetti.

Le presento il mio uccello – Milano, 2007
In questi giorni c’è stata la presentazione del nuovo iphone 3gs ed ero incuriosito dalla “nuova” funzionalità proposta, il tap to focus e cercavo qualche informazione a proposito, visto che il funzionamento la resa mi sembravano sospetti:
Già l’operazione in se mi sembra alquanto macchinosa
- Inquadrare
- Toccare dove si vuole la messa a fuoco senza perdere l’inquadratura al punto 1
- Premere per scattare la foto
siamo già a un passo in più rispetto al classico AF’-Lock (ma esiste un cellulare con l’af-lock?)
- mettere a fuoco il soggetto e premere a metà lo scatto
- inquadrare e preme a fondo lo scatto
poi il dubbio mi era venuto vedendo le foto di esempio sul sito:

come dire look shopped, diciamo che al 90% una immagine di sintesi.
Questo mi stava confermando che c’era sotto qualcosa di strano.
Poi leggendo qua e la sembra che l’iphone utilizzi sensori della OmniVision che tempo fa aveva acquisito la tecnologia WaveFront da CDM Optic (che sinceramente non ho ancora capito come funzioni :p ) derivata da applicazioni legate alla microscopia.
Questa tecnologia WaveFront per quel poco che ho capito ha lo scopo di massimizzare la pdc anche a fronte di grandi aperture di diaframma, ma non è basata su principi ottici “canonici” ma su una ricostruzione totalmente digitale di una immagine modificata da una apposta lente.

Forse l’aspetto strano delle immagini è dato da questo…tra qualche giorno si scoprirà l’arcano.
